DUEMILA DICIOTTO Benvenuto

Ormai da anni, rifiuto le feste comandate, i riti che pur avendo buoni propositi sfociano in questa società, in atti di disperato consumismo e forzata unione.

Natale è passato e dall’anno prossimo voglio festeggiarlo con nuova visione e prospettiva, osservando la storia e prendendo spunto da una testo* che ha pubblicato l’amico Roberto Momi, una storia che parla di natura, cambi di cicli importanti per l’ambiente circostante e per gli esseri che ne vivono immersi.

Il capodanno, istante frazionato che in 24 ore porta la popolazione mondiale, a diversi orari, a festeggiare qualcosa che va e qualcosa che arriva, senza contare che questo cambio avviene ogni istante, anche lui è andato, ma più in generale ha effetti sulla psicologia delle persone e lo voglio accogliere come trampolino per cambiare alcuni rapporti esterni.

In effetti è utile avere dei passaggi fissi, quando non riesci in altro modo a cambiare, dopotutto anche io ho accolto questa possibilità di cambio, un pò come ho accolto la nascita di Blu, pensando che non è automatico che quando fai un figlio diventi migliore o progredisci, ma è certamente una buona opportunità per attivarsi in quella direzione.

Questo duemiladiocitto l’ho iniziato svegliandomi prima del sole, bevendo acqua fresca e iniziando una nuova stagione nella quale intendo, finire e archiviare molte cose del passato, ridefinire le progettualità e le cerchie di persone a cui dedicare il mio tempo e con questo articolo dare seguito al mio concetto di FaceBookOut, stop ai contenuti pubblicati in piattaforma, pubblico qui sul mio piccolo sito www.kcl.it e per un pò condivido il link sulle piattaforme sociali.

Buon flusso a tutti

con infinito amore

K

  1. Roberto Momi
    25 dicembre 2015
    Per capire dove andiamo, occorre sapere chi siamo e da dove veniamo. Natale significa “nascita”.
    Dies Natalis Solis Invicti (“Giorno di nascita del Sole Invitto”) è la più antica festivita che veniva celebrata nel momento dell’anno in cui la durata del giorno iniziava ad aumentare dopo il solstizio d’inverno: la “rinascita” del sole. Il culto del Sol Invictus ha origine in oriente, associata al culto di Mitra; le celebrazioni del rito della nascita del Sole in Siria ed Egitto erano di grande solennità e prevedevano che i celebranti ritiratisi in appositi santuari ne uscissero a mezzanotte, annunciando che la Vergine aveva partorito il Sole, raffigurato come un infante. In particolare, in alcune città d’Arabia e d’Egitto si celebrava una festa dedicata al trionfo della luce sulle tenebre, e incentrata sulla nascita del dio Aîon, generato dalla vergine Kore, con un evidentissimo rimando alla dottrina dell’eterno ritorno. Nella tradizione cosmologica greca “Aîon” era uno degli aspetti del Tempo, inteso nella sua valenza di eterno presente; mentre in greco “kore” è la parola che designa genericamente la “fanciulla” ossia il femminile nelle sue infinite potenzialità, e Kore è anche il nome con cui è nota la figura mitologica di Persefone.

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